La dittatura del vibrione

I vaccini e la scemunizzazione di massa

di Fabrizio Dresda

 

Mettiamo  subito in chiaro una cosa. Il nostro corpo è predisposto, dal punto di vista anatomico e fisiologico, per scambiare con l’ambiente  fondamentalmente solo: aria, tramite naso e pelle, luce solare tramite occhi e pelle; cibo (ovviamente solo frutta), tramite la bocca. Tutto il resto è materiale xeno-biologico (cioè, estraneo alla nostra biologia) e tanto meno può entrare nel nostro organismo impunemente da strutture anatomiche non predisposte (come le punture intramuscolo o nelle vene). Tutto questo dovrebbe essere logico ed evidente per qualsiasi persona dotata di intelletto e di buon senso (insommasana di mente)

Detto questo discutere sui vaccini è già manifesta follia in partenza, tanto più se a questa considerazione preliminare si aggiungano alcuni aspetti di questa pratica infame e barbarica, spesso su neonati ignari ed indifesi, che non lasciano spazi a discussione alcuna[1].

– I  vaccini inoculano virus vivi o attenuati, ma comunque assolutamente patogeni.

– I vaccini non hanno nessuna sperimentazione sui loro possibili effetti a lungo o medio termine e sulla loro reale efficacia (d’altronde non esiste e non potrebbe essere altrimenti)

– I vaccini presentano sostanze altamente tossiche come alluminio, mercurio, formaldeide, squalene, polisorbati, fenolo, ecc.
– I vaccini contengono cellule di vari tessuti animali (rene di scimmia, cervello di coniglio, sangue di maiale, ecc.)[2] che sono cancerogeni e scatenanti reazioni autoimmuni. Non solo, i vaccini contengono pure cellule di tessuti umani di feti abortiti, anche essi causa di gravi disturbi neuroendocrini.

– Nessun vaccino è sicuro da contaminazioni varie come da. Acanthamoeba (conosciuta come ameba mangia cervello), virus della leucosi aviaria, pestivirus, ecc.

– I vaccini sono stai collegati all’insorgere di diverse gravi malattie come leucemia, cancro, encefalopatie, malattie autoimmuni, disturbi neurologici, asma, allergie, patologie gastrointestinali e chi più ne ha più ne metta.

– I vaccini non hanno mai inciso sul miglioramento dello stato di salute della popolazione, e le patologie infettive che dovevano contrastare sono state drasticamente diminuite grazie a migliori condizioni ambientali urbane (acqua potabile, servizi igienici, ecc.) e soprattutto grazie ad una migliore alimentazione, ovvero una maggiore disponibilità ed un maggior consumo di frutta ed ortaggi.

 

–  I vaccini non solo non hanno mai inciso in tal senso, anzi spesso chi contraeva i virus incriminati (vaiolo, polio, difterite, ecc.) spesso erano gli stessi vaccinati, dato che i vaccini sono potenti immunosoppressori; e non solo, i vaccinati che venivano infettati presentavano reazioni più gravi ed una più alta mortalità, rispetto a chi veniva infettato naturalmente.

– I vaccini attualmente sono uno dei più grandi business in ambito farmaceutico (un giro d’affari di quasi 30 miliardi di dollari all’anno), non solo per i guadagni immediati ma anche per quelli futuri, visto che contribuiscono a creare sin dall’infanzia una umanità sempre più malata nel corpo e nella mente. Insomma sono uno straordinario investimento.

– Potremmo al riguardo continuare ad libitum[3].

La situazione è ancora più grave per via dell’obbligatorietà dei vaccini, che testimonia il vero volto della classe politica (i servi sciocchi, per usare un eufemismo) e il vero volto della civiltà totalitaria e repressiva in cui viviamo, che  desiderano solamente avere più che un popolo vaccinato, un popolo vaccino, di sudditi-elettori e di schiavi-lavoratori-consumtori[4].

L’idiozia e la violenza becera in chi propaganda ed appoggia la vaccinazione di massa dimostra non solo la stupidità e l’ignoranza ciclopica dei medesimi, ma anche la sua natura assolutamente antidemocratica e scevra di ogni senso di libertà e rispetto per la vita.

I vaccini non solo non devono essere obbligatori, ma devono essere a spese del singolo e non della collettività, cioè di chiunque voglia sottoporre un ignaro bambino all’insulto tossico di una pratica figlia della superstizione aggiornata ai tempi moderni; lagratuità dei vaccini (come di qualsiasi veleno farmacologico) mostra solo la collusione della politica con Big Pharma,  garantendo fiumi di denaro pubblico ai propri datori di lavoro.

Il vaccino, abbiamo detto, non costituisce né una forma di prevenzione e né tanto meno di cura; a questo punto se le autorità politiche e sanitarie avessero giudizio avrebbe più senso come forma di prevenzione primaria (e realmente efficace) il consumo di frutta obbligatorio. Ma non proporemmo nessun obbligo per quanto ci riguarda. Sicuramente se vivessimo in un mondo con persone sane di mente, le istituzioni sarebbe in prima linea ad informare e caldamente consigliare una alimentazione ed uno stile di vita naturali, cosa che ovviamente non avviene in un mondo dominato dallo stato alterato di coscienza.

Infine, sul fatto di non poter frequentare la scuola, quale migliore occasione per rendersi conto dell’inutilità e dannosità della stessa per lo sviluppo psicofisico dei nostri figli? D’altronde la democrazia repressiva (come la definiva Marcuse) in cui viviamo, stabilisce l’obbligo d’istruzione ma non l’obbligo scolastico, almeno in virtù di questo, magari tanti genitori apriranno gli occhi (come già hanno fatto molti milioni nel mondo) per riscoprire scuole non autoritarie o l’homeschooling.

Ovvero, un altro passo fondamentale per liberarsi dallascemunizzazione di massa.

 

Beppe Grillo contro i vaccini

 

[1] Sicuramente riprenderemo l’argomento in modo più esteso ed approfondito

[2] Certo considerato quello che mangiano normalmente i civilizzati … nulla di nuova sotto la luna.

[3] Per esempio, cosa dire del fatto di fare più vaccini insieme come se uno potesse contrarre più virus insieme.. o dei vaccini ritirati, come quello per il vaiolo perché più pericolosi del vaiolo stesso (altro che eliminazione del vaiolo ad opera dei  vaccini!)

[4] D’altronde i danni neurologici della vaccinazione si rivelano un formidabile strumento di biopolitica di foucauldiana memoria

I commenti sono chiusi