Ciclo circadiano dell’organismo della Specie Umana

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E’ ormai scientificamente chiarissimo (da numerosissime ricerche scientifiche, anche biochimico-fisiologiche) che l’organismo umano segue un ciclo trofo-fisiologico circadiano (cioè di circa 24 ore) molto particolare e che va assolutamente rispettato se si vuole rimanere minimamente in salute.

Questo ciclo segue fondamentalmente il movimento del Sole, e consta di 3 fasi fondamentali: fase Catabolica, fase Anabolica e fase Trofica.

1) Fase Catabolica.

Dall’alba fino a quando il Sole raggiunge la massima altezza (circa alle ore 12), l’organismo umano è in fase (trofo-fisiologica) fondamentalmente Catabolica, cioè di eliminazione di tutti i residui metabolici degli alimenti consumati la giornata precedente.
Durante tutta questa fase, quindi, l’organismo umano, è trofo-fisiologicamente predisposto fondamentalmente solo all’eliminazione delle cosiddette scorie metaboliche, e, di conseguenza, non bisogna mai introdurre cibo (né solido né liquido); quindi anche la prima mela della giornata non va mai consumata prima delle ore 12.

2) Fase Anabolica.

Dalla massima altezza del Sole fino a circa un’ora prima del tramonto (la media mondiale è circa tra le 12 e le 6 di pomeriggio), l’organismo umano è in fase (trofo-fisiologica) fondamentalmente Anabolica, cioè di combustione ed utilizzo effettivo massimo di tutti i principi nutritivi assunti la giornata precedente.
Durante tutta questa fase, quindi, l’organismo umano è trofo-fisiologicamente predisposto fondamentalmente solo alla combustione ed utilizzo massimo del cibo assunto in precedenza, e, di conseguenza, l’ideale è di non assumere nessun tipo di cibo (né solido né liquido); ovviamente, però, durante tutta la predetta transizione dall’onnarismo al melarismo, conviene assumere il secondo pasto (Frutta Dolce o mela, o mele, del pranzo) intorno alle 2 o 3 del pomeriggio.

3) Fase Trofica.

Da circa un’ora prima del tramonto fino all’alba, l’organismo umano è in fase (trofo-fisiologica) fondamentalmente Trofica, cioè relativa alla assunzione del cibo (ma proprio solo circa un’ora prima del tramonto), ed alla conseguente digestione, assorbimento ed assimilazione del cibo stesso.
Durante questa fase, quindi, l’organismo umano è trofo-fisiologicamente predisposto fondamentalmente solo al consumo del cibo (come predetto, solo circa un’ora prima del tramonto; quello è l’unico momento naturale per la Specie Umana per mangiare, ovviamente l’ideale, dopo tutta la predetta fase di transizione, sarebbe introdurre, nel predetto momento, l’unico pasto naturale della Specie Umana, che, come abbiamo visto, è costituito da una Mela Rossa naturale), alla digestione, cioè separazione molecolare del cibo, all’assorbimento, cioè al passaggio delle molecole nutrizionali al sangue, e all’assimilazione, cioè al passaggio delle molecole nutrizionali dal sangue anche all’interno delle singole cellule.

Quando si è quasi completamente disintossicati aspecificamente, cioè come minimo dalla fase fruttariana-crudista (solo frutta cruda), questo bioritmo naturale umano si risveglia automaticamente e fortemente, e succede che la persona può provare la sensazione di fame solo ed esclusivamente tra le 12 e il tramonto.

Ovviamente, qualsiasi fase alimentare si sia raggiunta, non bisogna mai mangiare ad orari prestabiliti (rigidamente), ma bisogna, invece, seguire sempre unicamente le indicazioni del nostro personale organismo, e quindi mangiare solo quando si ha fame (ed eventualmente bere acqua solo quando si ha sete).